Sono andato dal prete per documenti. Non c’era, m’ha aperto la perpetua. Dicono (mai visti assieme) sia la sorella.
Sembra la signora Bates.
Sono andato dal prete per documenti. Non c’era, m’ha aperto la perpetua. Dicono (mai visti assieme) sia la sorella.
Sembra la signora Bates.
Un’altra che chiama spesso in hotel è Griselda.
Lei invece mi fa un po’ di paura: sarà che mi viene sempre in mente la strega di Biancaneve.
tutte le volte che, al lavoro, telefonano dicendo “ciao, sono bella” mi vien sempre da ridere. a volte basta poco per salvare la giornata.
Un ghigno. Si butta a terra ridendo e tremando.
Il ragazzo a fianco non rideva con lei. non guarda.
Nessuno la aiuta nella crisi epilettica.
Sarò vecchio, ma se dei “mediatori culturali” devono spiegare un’opera d’arte (i sacchi attorno a Dante, TN) non è una grande opera d’arte.
Ultime ore di lavoro. Poi qualche (pochi) giorno a Praga. Non ci sono mai stato. Certo, meglio andarci in maggio, per la famosa “primavera”.
Più tardi, svegliandosi, si sarebbe chiesto se quel tipo avesse sbagliato persona, colpendolo così. La cella, come risposta, pareva un “no”.
Passano gli anni, cambia qualche protagonista. Ma dire “ci vediamo alle otto” resta sempre diverso dal vedersi alle otto.
Nello scrivere (sul blog, che volendo scrivo serio) mi perdo tra subordinate e incisi. Il bello è che io non parlo così. Credo. Confermate?
Non che voglia scrivere solo 140 caratteri. Ma dover togliere una parola o riscrivere un’intera frase per starci aiuta. Tipo giardino zen.